venerdì 17 novembre 2017

"Berserkr", il libro che segna l'atteso ritorno di Alessio Del Debbio

Readers, 
oggi, ancora una volta ho il piacere di presentarvi un nuovissimo libro che porta la firma di Alessio Del Debbio, autore che abbiamo avuto l'onore di conoscere con i suoi precedenti lavori ("Favola di una falena", "La guerra dei lupi")
Questa volta si tratta di un urban fantasy edito dalla casa editrice Dark Zone Edizioni, pubblicato la scorsa settimana al Pisa Book Festival.


Titolo: Berserkr
Autore: Alessio Del Debbio
Editore: Dark Zone Edizioni
Genere: urban fantasy
Prezzo: 14,90 euro (cartaceo)
Isbn: 978-8899845209

Sinossi

Berlino, inizio del terzo millennio. La Guerra Calda è finita, gli Accordi dell’89 sono stati firmati e la città è stata divisa in sette zone, ciascuna assegnata a una delle antiche stirpi. All’interno della ringbahn vivono gli uomini, protetti dalla Divisione, incaricata di mantenere la pace e impedire sconfinamenti e scontri tra le stirpi. Misteriosi omicidi, provocati da sconosciute creature sovrannaturali, iniziano però a verificarsi in tutta la città, rischiando di frantumare il delicato equilibrio raggiunto. La Divisione incarica Ulrik Von Schreiber di indagare, aiutato dal pavido collega Fabian, ben sapendo quanto abbia a cuore il mantenimento della pace. Ma Ulrik non è soltanto un cacciatore, incarna lo Spirito Protettore della Città, l’Orso di Berlino, che non attende altro che liberare la propria furia.


L'autore
Alessio Del Debbio, scrittore viareggino, appassionato di tutto ciò che è fantastico e oltre la realtà. Numerosi suoi racconti sono usciti in riviste (come Con.tempo e StreetBook Magazine) e in antologie, cartacee e digitali (come I mondi del fantasy, di Limana Umanìta Edizioni, Racconti Toscani, di Historica Edizioni, Sognando, di Panesi Edizioni). I suoi ultimi libri sono il romanzo Favola di una falena (Panesi Edizioni, 2016) e i fantasy contemporanei Ulfhednar War – La guerra dei lupi (Edizioni Il Ciliegio, 2017) e Berserkr (Dark Zone, 2017).
Cura il blog “I mondi fantastici” che promuove scrittori di fantasy italiano. Scrive articoli per il portale di letteratura fantastica “Le lande incantate”. È presidente dell’associazione culturale “Nati per scrivere” che sostiene gli scrittori emergenti, soprattutto locali, e d’estate organizza la rassegna “Un libro al tramonto” – Aperitivi letterari a Viareggio, per far conoscere autori toscani.

Contatti:
Pagina Facebook “I mondi fantastici – Alessio Del Debbio”: https://www.facebook.com/alessio.deldebbio/
Blog “i mondi fantastici”: www.imondifantastici.blogspot.it
Twitter autore: https://twitter.com/ADelDebbio

mercoledì 15 novembre 2017

Recensione: "Cherry" di Lindsey Rosin

Salve readers,
il libro protagonista delle recensione di oggi è un young adult dalla trama particolarmente originale, pubblicato questa estate dalla Piemme. Il titolo in questione è Cherry, il romanzo d'esordio di Lindsey Rosin.


p.324

C'è una prima volta per tutto
Quattro amiche decidono di perdere la verginità prima della fine del liceo. A lanciare l'idea è Layla, per la quale il sesso è solo l'ennesimo punto da aggiungere alla lista "cose-da-fare-prima-della-maturità".

Sulle prime le amiche sono perplesse, ma alla fine tutte ammettono che è anche il loro desiderio e che realizzarlo insieme potrebbe essere divertente…
Layla praticamente ha già il risultato in tasca: il suo fidanzato glielo chiede da mesi.
Alex lo ha già fatto, o almeno così dice…
Emma proprio non capisce tutta quell'agitazione ma, se le altre ci stanno, perché no?
Zoe nemmeno riesce a dire "sesso" senza diventare paonazza e iniziare a ridacchiare.
Un romanzo tutto da ridere che parla di prime volte, ultime possibilità e di quel tipo di amicizia che
trasforma ogni giorno della vita in una storia da raccontare.



Ho tenuto d'occhio questo libro per un bel po' di tempo prima di decidere se avventurarmi o meno nella pagine della Lindsey, questa mia iniziale titubanza era provocata da una trama alquanto insolita che se da un lato mi incuriosiva tantissimo, dall'altro in un certo senso mi spaventava... anche perchè trattandosi di una tematica così delicata con al centro delle vicende dei protagonisti alquanto giovani, era facile che il tutto potesse sfociare nella banalità o peggio in un vero e proprio floop.
Ebbene, sono felice di comunicarvi che il mio dubbio ha incontrato un punto d'arresto non appena sono giunta alla lettura del primo quarto delle pagine totali quando la mia paura è stata ben presto sotterrata perchè la Cherry si è rivelata tutt'altro che un floop, anzi vi dirò che forse questo è uno dei young adult che più sprizza originalità rispetto a tutti quelli che ho letto quest'anno.

La narrazione ruota attorno a quattro ragazze che stanno frequentando l'ultimo anno di liceo. Ciò che le caratterizza e le differenzia rispetto a tante loro coetanee è lo speciale rapporto d'amicizia che le lega. L'amicizia, che detta così banalmente, può sembrare cosa da tutti e per tutti, è esattamente l'opposto. A mio parere è forse uno dei legami più complicati da poter gestire, per quanto possa esso essere duraturo, può bastare un attimo, qualcosa di totalmente accidentale affinché tutto vada a rotoli. E si sa che, dopo una frattura, rimettere insieme i cocci è sempre un'ardua impresa. Eppure la peculiarità del rapporto tra Layla, Alex, Emma e Zoe è proprio questa. Ognuna di loro tiene tanto alle altre, ognuna è come se avesse tre sorelle al proprio fianco.  Questo è esattamente il genere d'amicizia che spero chiunque possa avere la possibilità di vivere almeno una volta nella vita. Avere qualcuno che è lì, con te e dietro di te, pronto a supportarti in ogni tuo passo, a sorreggerti in ogni tua caduta,  a ridere con te di ogni piccola cosa e contemporaneamente a viverla con te fino in fondo quella piccola cosa, è davvero ciò che di più bello si possa desiderare.



Una cosa che mi ha fatto apprezzare tanto il libro è proprio questo, ovvero il peso che viene affibbiato al rapporto dell'amicizia. Per tale ragione credo che un romanzo del genere possa essere considerato un young adult di formazione più che adatto ad un pubblico giovanile. Sperare nell'amicizia nell'età della tenera adolescenza e soprattutto trovare chi, come noi, accoglie il vero significato che noi intendiamo coltivare è davvero qualcosa di sensazionale, qualcosa che all'apparenza sembra anche facile ma che - vi garantisco - il più delle volte si dimostra essere alquanto impervio come concetto.
Ad ogni modo, dicevo che, vivere con un amico al proprio fianco  e condividere di tutto con quest'ultimo è sicuramente un'emozione rara  ed è proprio su questo presupposto che si fondano le rocambolesche avventure del nostro strabiliante quartetto di amiche per la pelle. Ciò che manca a queste ragazze nella loro ipotetica lista di cose da fare prima della conclusione del liceo vi è il fare sesso. Un passo decisamente molto importate, qualcosa che non andrebbe mai preso alla leggera soprattutto se si è così ancora inconsapevolmente giovani. Eppure nonostante la paura e le infinite meditazioni, tutte e quattro sono convinte che questa sia un'esperienza da provare nel più breve tempo possibile. Per tale ragione, uniscono le forze e assieme si danno un ultimatum: fare sesso prima dell'arrivo della maturità. Così facendo ognuna di loro avrà modo di vivere la tanto agognata prima volta, nessuna resterà esclusa conservando ancora la verginità. Non vi è impedimento che tenga ed ecco che il patto viene suggellato. Dopo questa premessa, il romanzo diverrà un tripudio di risate, ironia, humour e per finire tanto romanticismo: un mix di elementi assolutamente perfetto per questo genere di libro!



In sintesi le storie narrate avvengono comunque in maniera distinta l'una delle altre ma c'è una sorta di filo logico (l'indissolubile amicizia) che fa da sottofondo fittizio affinché il tutto converga in un unico calderone. La meraviglia sta nel fatto che tutte le ragazze sono in un certo senso inesperte a loro modo, nessuna ha mai fatto sesso prima d'ora e approcciarsi a questa realtà diverrà qualcosa di grandioso, imponente e meravigliosamente intenso che - se condiviso - allevierà parecchi vuoti irrisolti, dubbi e incertezze tipiche di una prima volta così eclatante.

La narrazione è in terza persona e questa è una scelta che solitamente non approvo molto, in particolar  nei young adult perchè mi piace penetrare nel pensiero dei protagonisti adolescenti in tutti i sensi, in modo da avere una panoramica quanto più vasta possibile del complesso narrativo. In questo caso, però, devo ammettere che l'uso di un narratore esterno sia stato alquanto geniale. Le protagoniste sono ben quattro e dare voce ad ognuna tramite vari pov in prima persona sarebbe risultato forse troppo confusionario e poco remunerativo, invece l'autrice con questa strategia è riuscita nello scrivere un romanzo assolutamente perfetto, mai noioso nonostante i differenti punti di vista. La storia si legge scorrevolmente anche per via dello stile della Lindsey che sembrerebbe essere nato appositamente per mettere nero su bianco righe e righe di young adult. Scorrevole, fluente e  assolutamente in tono con l'ironia atta a trattare l'argomento "sesso" presso delle giovani ragazze.

Personalmente questo è un libro che consiglierei tranquillamente ad una qualsiasi adolescente. Qualcuno potrebbe essere frenato dalla questione sesso, ma vi garantisco che oltre a ciò c'è ben altro. E in più anche il modo di trattare la tematica in questione è di una simpatia unica, senza la benché  minima ombra di squallore o volgarità. Parlare di sesso presso un mondo giovane, parlare di una prima volta in maniera così dolce e spensierata non è cosa da tutti e la Lindsey ha dimostrato di saperci decisamente fare per cui per me è un romanzo promosso a pieni voti! Un young adult dolce, originale, emozionante, semplicemente un gioiellino del contemporary romance... insomma assolutamente imperdibile!

A presto,





venerdì 10 novembre 2017

Review Tour: "Non basta dirmi ti amo" di Daniela Volonté


Salve readers,
giusto ieri, giovedì 9 novembre, è uscito in tutte le librerie e gli store digitali il nuovissimo romanzo di Daniela Volonté, una straordinaria autrice di romance che sono sicura avrete già avuto modo di sentir nominare, poichè ha dato vita a numerosi libri diventati poi dei bestseller. Le sue storie intrise di romanticismo e qualche pizzico di ironia hanno fatto centro nel cuore di numerosissime lettrici e mi preme anticiparvi che anche con questo nuovo titolo ella non ha affatto smentito il suo talento!
In occasione della tanto attesa uscita di "Non basta dirmi ti amo" è stato organizzato un Review Tour che per tre giorni ha visto protagonisti molti blog alle prese con la recensione del romanzo. Tra questi è con immenso piacere che ci sono anche io con il mio blog.





Durante le feste, l’aeroporto JFK di New York è persino più affollato del solito. A causa delle abbondanti nevicate, poi, tutti gli aerei sono in ritardo, compreso quello che dovrebbe riportare Beatrice in Italia. Durante l’interminabile attesa, un passeggero ha un infarto e Beatrice si ritrova a soccorrerlo tempestivamente con l’aiuto di un uomo con una cicatrice sul viso. Si chiama Callan ed è di origine inglese. Seppure per poco, l’intensità di quei momenti li ha avvicinati, ma l’annuncio dei voli richiama entrambi alle proprie vite e Beatrice torna in Italia dal fidanzato, Matthias, che ha in serbo per lei un’inaspettata proposta di matrimonio. I preparativi la inghiottono, insieme ai conflitti con l’ingombrante suocera e con suo fratello, che non vede di buon occhio le nozze. Beatrice ha quasi dimenticato l’episodio all’aeroporto, quando riceve il messaggio di Richard, l’uomo che ha salvato: ha organizzato un weekend in Toscana con le due persone a cui deve la vita. In pochi giorni tutto cambia e Beatrice dovrà prendere decisioni difficili pur di seguire il suo cuore. Sarà pronta a lasciarsi andare? 

Inizio col dirvi che partecipare a questo review tour è stata anche un'occasione per iniziarmi alla lettura delle opere della Volonté. Ho letto spesso recensioni molto positive e perciò i suoi titoli erano nella mia wishlist già da un po' ma, per una ragione o per l'altra, è come se non ci fosse mai stata la giusta occasione. Ora con "Non basta dirmi ti amo" ho avuto modo di "toccare" con i miei stessi occhi le parole che compongono quello che oserei definire come un piccolo e nuovo capolavoro. Indubbiamente avevo aspettative molto alte, accentuate e accresciute dagli innumerevoli pareri positivi dei lettori e dirvi che esse siano state soddisfatte sarebbe un eufemismo, la verità è che semmai esse sono state  anche addirittura di gran lunga superate! Insomma ho davvero adorato il nuovo romanzo della Volonté in ogni suo particolare. 

Devo dire che anche con la sinossi la casa editrice ha fatto un ottimo lavoro. Viene riportata una giusta sintesi iniziale della storia che trasmette curiosità al lettore fin da subito per quello che sarà l'avvenire dei due protagonisti. Contemporaneamente alla giusta dose di punti interrogativi vi è anche una descrizione definita di importanti situazioni utili al fine di capire la storia nel suo complesso. È per tutte queste ragioni che stavolta ho deciso di non soffermarmi particolarmente sullo sviluppo della trama. Inoltre sappiate che l'autrice ha creato un intreccio narrativo tanto fitto quanto ben sviluppato che sarebbe davvero un peccato rovinarvi anche solo con l'ombra di qualche possibile spoiler! 
Un paio di parole sui due protagonisti ad ogni modo, volente o nolente, mi sento in dovere di spenderle... Ebbene, Beatrice e Callan sono personaggi narrati e composti in modo assolutamente sublime. Sul piano delle esperienze sono fondamentalmente due personalità molto diverse tra loro, vivono vite che non si assomigliano per niente ma nonostante ciò vi è forse qualcosa che li accomuna. Questo qualcosa potrebbe essere l'occulto senso di evasione che provano, meglio detta come la necessità di voler scappare da una vita che in un certo senso non li soddisfa.
«Allora le mie mani torneranno sempre lì per rammentarti che ti meriti di essere amato più di chiunque altro», sussurro, fissandolo negli occhi.
Il racconto procede secondo punti di vista alternati e ciò consente al lettore un piano di immedesimazione più ampio nell'area introspettiva dei personaggi, che così facendo non risultano mai banali ma sempre molto interessanti. Ognuna delle loro scelte trova un risvolto psicologico accurato. Tutto ciò, unito ad un ritmo narrativo cadenzato e serrato, rendono questa lettura assolutamente perfetta per un qualsiasi amante dei romance.

Oltre ad un intreccio amoroso, che sono sicura riuscirà ad emozionarvi, è meraviglioso notare anche i preziosi insegnamenti che l'autrice ha voluto trasmetterci. Forse il punto di forza risiede proprio in questo. Sono tanti i romance dei quali abbiamo apprezzato la dolce storia amorosa ma spesso essi sono fini a quest'ultima senza un vero riscontro pratico. "Non basta dirmi ti amo" non è nulla di tutto ciò, al contrario, è un romance memorabile, uno di quelli che sono in grado di lasciare davvero un segno nel vostro cuore. Beatrice e Callan ci mostrano come sia davvero possibile rinascere, risorgere dalle acque che possono inondare la nostra vita, ci mostrano quanto l'amore sia un sentimento vivo ed essenziale affinché si possa sfuggire al buio delle tenebre. Insomma "Non basta dirmi ti amo" è un romanzo che sento di consigliare davvero un po' a tutti, sono tante le ragioni per le quali non dovreste farvelo scappare ed io spero davvero di essere riuscita nel mio intento, ovvero quello di convincervi a dare un'opportunità a questa lettura perché perdersela sarebbe davvero un gravissimo errore!
"Lacrime, tristezza, sentimento, testa. Solo lui. I nostri corpi uniti. Solo l’amore che provo per questo essere."
E così mentre voi ordinate la vostra copia io vado a recuperarmi tutti gli altri libri della Volonté, prometto che tornerò presto a parlarvi di questa autrice!

Un abbraccio. 



mercoledì 8 novembre 2017

Letture natalizie in arrivo: "Buon Natale 2.0" di Silvia Devitofrancesco

Buongiorno readers,
siamo all'8 novembre e anche se manca decisamente ancora un po' di tempo, non so voi, ma io avverto già una piacevole atmosfera natalizia nell'aria. Ed è proprio a questo proposito che mentre ascolto le dolci note di All I want for Christamas, vi presento una lettura intrisa della magia del Natale in perfetta sintonia con questo periodo dell'anno.

Si tratta di una novella di genere umoristico scritta dalla meravigliosa Silvia Devitofrancesco, che dopo la commedia romantica "Un secondo, primo Natale", torna a regalare ai suoi lettori lo scintillio della festa più magica dell'anno.

Buon Natale 2.0


EDITORE: Selfpublishing
GENERE: Umoristico
FORMATO: Unicamente ebook
PAGINE: 112
PREZZO: 1.49 euro / aderente al programma Kindle Unlimited

“Il Natale non è solo un periodo dell’anno ma un modo di essere.”
Natale, tempo di addobbi, cenoni, regali e… immancabili smartphone, social network e trilli a destra e sinistra. In questa tempesta tecnologica che sembra avvicinare persone lontane e allontanare chi è vicino, viene spontaneo chiedersi dove sia finito il fascino della tradizione, del calore familiare, degli abbracci, degli sguardi. Con uno stile leggero e ironico l’autrice pone a confronto il Natale di ieri e di oggi, quello della tradizione con le immancabili tombolate tutti assieme e quello moderno con le tante immagini postate, messaggi inviati in stile “copia e incolla” e video in diretta. Una simpatica sfida per unire generazioni, aprire confronti senza mai perdere il sorriso. E tu, lettore, sei legato al Natale tradizionale o ami quello 2.0?


Booktrailer 



L'autrice

Silvia Devitofrancesco, classe 1990, è nata a Bari, dove vive tuttora.
Ha conseguito la Maturità Classica e successivamente la Laurea triennale in Lettere (Curriculum “Editoria e giornalismo”).
Dopo aver pubblicato racconti in antologie, approda al romanzo con “Lo specchio del tempo” (pubblicato per la prima volta nel 2014 dalla Casa Editrice Libro Aperto International Publishing e ripubblicato nel 2016 in versione Self Publishing) col quale si classifica prima al contest “Autore possibile 2016” nell’ambito della quindicesima edizione del Festival del Libro Possibile di Polignano a Mare.
Nel 2016 pubblica “Ultimo accesso alle…”; firma assieme ad Arianna Berna, Monica Coppola e Loriana Lucciarini il volume solidale “4 petali rossi – frammenti di storie spezzate” (Arpeggio Libero Editore) e pubblica la commedia romantica natalizia “Un secondo, primo Natale”.
Nel 2017 omaggia le donne con la raccolta di racconti “Essenzialmente donna” e pubblica il romanzo “Dietro le apparenze”.

lunedì 6 novembre 2017

Recensione: "Numb - Nicholas" di Diego Ferra

A non molta distanza dalla pubblicazione del primo libro della serie "Numb" di Diego Ferra, ecco approdare sugli scaffali delle nostre librerie anche il secondo volume dal titolo "Numb - Nicholas".
La serie è stata per mesi ai vertici delle classifiche di Wattpad, la piattaforma online sulla quale l'autore ha pubblicato inizialmente i suoi lavori, ed ora è finalmente accessibile anche in formato cartaceo, oltre che digitale con il classico ebook, grazie alla casa editrice Sperling & Kupfer.




Le bugie sembrano potersi nascondere bene, eppure trovano sempre un modo per tornare a galla. Lo sa bene Anna. Ora che, stretta nel suo cappotto, cammina tra gli olmi ricoperti di neve a Cambridge, mentre le acque del Cam riflettono, immobili, una luce innaturale. Ma è una Cambridge diversa da quella del suo arrivo, adesso che Nicolas non corre più nelle sue strade trafficate. L'unica cosa che le è rimasta di lui, ormai, è un pugno di fogli: sono i disegni che un tempo aveva trovato sparsi nella stanza di Nicolas, gli stessi in cui aveva riconosciuto il proprio volto nei tratti a matita. Anna li stringe tra le mani e aspetta. Aspetta che Nicolas passi a riprendersi tutti i loro momenti insieme. Aspetta che torni a casa. Da lei. E quando Nicolas deciderà finalmente di tornare, si accorgerà che, per quanto distacco abbia provato a mettere tra sé e il dolore, non è stato sufficiente. Perché il dolore è ancora lì, sulla sua pelle, insieme alle persone che ha lasciato: suo fratello, Richard, in cerca di riscatto; Anna, che non ha mai smesso di pensare a lui; Carol, pronta a dimostrargli che ci si rialza sempre dalle cadute più dolorose.


Se avete letto il primo volume della serie, allora avrete già fatto la conoscenza dei meravigliosi protagonisti creati dalla penna di Diego Ferra e ciò vuol dire che sicuramente avrete già avuto modo di vederne davvero di tutti i colori. Ebbene, questo insieme di vicende sicuramente ha saputo lasciarci interdetti, stupiti e forse a tratti un po' confusi sulla storia dei due protagonisti  tuttavia, nonostante tutto, sicuramente una cosa è certa e mi riferisco all'amore profondo nato tra Nick ed Anna, che nonostante tanti alti e bassi arde ancora più forte che mai. Ad ogni modo, Nicholas con il suo carattere turbolento e ribelle, ha deciso di prendere le distanze dalla dolce Anna, trasferendosi per un po' in Italia da suo padre. Ed è in questa situazione di precaria instabilità che si apre il secondo volume della serie. 

In tutto ciò, oltre a vedere in che modo si evolverà il seguito di questa strabiliante storia d'amore, vengono approfonditi numerosi punti interrogativi che avevamo in sospeso; ad esempio alcuni misteri relativi alla vita di Nicholas e del fratello Richard. Questi due pur essendo certamente figure poste in primo piano nel complesso del romanzo, custodiscono un bel po' di vicende nascoste che tuttavia sono di fondamentale importanza per il lettore al fine di capire nel dettaglio cosa li abbia spinti ad intraprendere determinate scelte. In più, a ciò si aggiunge un'attenta analisi anche del personaggio di Caroline che inizialmente non vedevo proprio di buon occhio. Entrare nella storia anche dal suo punto di vista è stata una cosa che ho apprezzato tantissimo ma connesso a ciò, più in generale, è notevole  la scelta dell'autore di narrare le vicende alternando ben 4 pov diversi (Anna, Nicholas, Richard e Caroline) in quanto ciò conferisce al lettore davvero un'esperienza unica, a 360 gradi oserei dire!


La parola chiave dell'intero racconto potrebbe essere cambiamento. Troveremo alla fine di quest'ultimo situazioni completamente differenti se non addirittura capovolte rispetto alle scene iniziali. Personaggi del tutto dinamici, che vengono indagati psicologicamente nella loro complessità, che non si assestano mai, che vivono emozioni descritte così intensamente da toccare inevitabilmente anche l'animo del lettore. Personaggi che in un modo o nell'altro entreranno dritti nel vostro cuore e lì rimarranno almeno per un bel po' di tempo. 

"Il cuore mi disobbedisce, ha ricominciato a battere... per te."

Ancora una volta Diego Ferra ci propone un racconto forte e intenso sul potere dei sentimenti e sulle mille sfaccettature della vita, un libro che si rivela essere un seguito avvincente, degno di un primo volume che abbiamo altrettanto amato alla follia. Un ultimo cenno voglio farlo allo stile narrativo dell'autore che è assolutamente sublime: parole, musica e poesia si intrecciano sul foglio regalando al lettore un'esperienza di lettura davvero imperdibile. Detto ciò, dovete assolutamente correre in libreria perchè sarebbe davvero un errore madornale lasciarvi sfuggire le straordinarie emozioni che solo romanzi belli del calibro di Numb sono in grado di trasmetterci!

A presto, 







giovedì 2 novembre 2017

Recensione: "Tartarughe all'infinito" di John Green

L'11 ottobre , in contemporanea con l'uscita americana è finalmente arrivato in tutte le librerie e negli store digitali l'attesissimo nuovo libro di John Green. "Tartarughe all'infinito", un titolo alquanto bizzarro ed un nome, quello di Green, che fanno sicuramente di questo volume un prossimo bestseller di vendite.
Il pluripremiato autore statunitense dopo averci lasciati interdetti e stravolti - per lunghi cinque anni -  da tutta la bellezza racchiusa nelle pagine di "Colpa delle stelle", suo ultimo romanzo pubblicato, ha nuovamente fatto ritorno con un libro assolutamente sensazionale!



Indagare sulla misteriosa scomparsa del miliardario Russell Pickett non rientrava certo tra i piani della sedicenne Aza, ma in gioco c'è una ricompensa di centomila dollari e Daisy, Miglior e Più Intrepida Amica da sempre, è decisa a non farsela scappare. Punto di partenza delle indagini diventa il figlio di Pickett, Davis, che Aza un tempo conosceva ma che, pur abitando a una manciata di chilometri, è incastrato in una vita lontana anni luce dalla sua. E incastrata in fondo si sente anche Aza, che cerca con tutte le forze di essere una buona figlia, una buona amica, una buona studentessa e di venire a patti con le spire ogni giorno più strette dei suoi pensieri.


Difficile descrivere esattamente la quantità d'ansia che mi ha tenuto compagnia in attesa della lettura del libro in questione. Ho scoperto questo autore con quello che reputo il suo più grande capolavoro, ovvero "Colpa delle stelle", letto per la prima volta circa quattro anni fa. Rimasi talmente folgorata da tale libro che in pochissimo tempo recuperai qualsiasi cosa prodotta dalla penna di Green. Ad oggi molto fieramente affermo che è uno degli scrittori che preferisco per quanto riguarda la letteratura young adult... adoro il suo modo di dipingere il mondo dei giovani ragazzi, lo fa con una sensibilità e una verità tale da intingere il tutto con un realismo bello, a tratti audace ma che si legge con una fluenza unica. Una delle caratteristiche peculiari di Green è anche e soprattutto il voler trattare tematiche mai banali e forse un po' complicate. Nel caso di "Tartarughe all'infinito", la questione di fondo, quella  che fa da perno all'intera narrazione, è la malattia mentale che affligge perennemente la protagonista, Aza Holmes.

Aza è una ragazzina con una vita già non molto normale alle spalle, Da bambina ha perso il suo papà e ora vive con la sola compagnia della madre. La sua più grande alleata e l'unica su cui può contare sempre e comunque è Daisy, un'amica parecchio esuberante che dedica gran parte del suo tempo libero alla scrittura di Fan Fiction sul mondo di Star Wars. Di problemi queste due ne avevano già un bel po' senza che se  ne presentasse un altro, che farà da filo conduttore della vicenda, ovvero la scomparsa di un miliardario, il cui figlio una volta era un amico di Aza. Ciò fa credere alle due di poter avvicendarsi nella ricerca dell'uomo fuggitivo e anche di avere più di una possibilità per portarsi a casa l'ambita ricompensa offerta.

Come ho già accennato in precedenza il tema portante dell'intero romanzo è il disturbo mentale di cui è affetta Aza. Sicuramente non è questo né il primo né l'ultimo romanzo che tratta tale tema ma c'è sicuramente qualcosa di unico e speciale che spero sarà in grado di far sì che vi soffermiate e possiate riflettere. Questo qualcosa è l'autore stesso... dovete sapere che John Green ha provato sulla sua pelle - o per meglio dire nella sua mente - cosa sia la malattia mentale poichè fin da bambino ha sofferto del disturbo ossessivo - compulsivo. È stato proprio lui ad aver dichiarato questo libro come il suo lavoro forse più intimo e personale, ha dedicato anni alla stesura ed io vi garantisco che il risultato è puramente eccezionale.

Ne ho letti di libri che hanno tentato di avvinarsi a questo argomento ma mai ho avuto modo di vivere un'esperienza letteraria sul disturbo mentale come quella che è stato in grado di trasmettermi Green in "Tartarughe all'infinito". Aza è costretta a lottare ogni giorno contro quelle che lei definisce le sue spire di pensiero, contro questi moti intrusivi che si appropriano della sua mente e che le impediscono di vivere a pieno il suo rapporto d'amicizia con Daisy oppure una relazione con un ragazzo. La paura di rapportarsi con l'altro, di avere un contatto fisico  e così via la rende vulnerabile e in taluni circostanze addirittura impotente.

"Le avrei detto che io e Davis non avevamo parlato molto, nemmeno ci guardavamo, ma in  importava, perchè guardavamo lo stesso cielo insieme, che comunque forse è più intimo del contatto visivo. 
Chiunque può guardarti. È raro trovare qualcuno che vede lo stesso mondo che vedi tu."

Una cosa che mi è particolarmente piaciuta è stata la scelta del titolo che ho pienamente adorato. A primo acchito forse il nesso tra quest'ultimo e la trama narrata può risultare non così evidente come dovrebbe essere ma Green, da buon amante delle metafore qual è, ne ha trovata una assolutamente brillante per descrivere le spire di pensiero di Aza che sono infinite, così come lo sono le tartarughe su cui poggia l'intero universo.

«Un famoso scienziato tenne una volta una conferenza pubblica su un argomento di astronomia. Egli parlò di come la Terra orbiti attorno al Sole e di come il Sole, a sua volta, compia un’ampia rivoluzione attorno al centro di un immenso aggregato di stelle noto come la nostra galassia.

Al termine della conferenza, una piccola vecchia signora in fondo alla sala si alzò in piedi e disse: “Quel che lei ha raccontato sono tutte frottole.
Il mondo, in realtà, è un disco piatto che poggia sul dorso di una gigantesca tartaruga.” 
Lo scienziato si lasciò sfuggire un sorriso di superiorità prima di rispondere: “E su cosa poggia la tartaruga?” “Lei è molto intelligente, giovanotto” disse la vecchia signora. “Ma ogni tartaruga poggia su un’altra tartaruga!” »

Per concludere non posso che consigliarvi vivamente di leggere questo libro. Se adorate John Green allora sono sicura che non potrete assolutamente restare delusi dalla storia di Aza. In più è un libro che come avrete avuto  modo di capire non lascia nulla al caso, una lettura che riesce a porre l'attenzione su temi complicati con sua sensibilità autentica e vera... forse un libro che mi sento di consigliare particolarmente ad una fascia di lettori adolescenziali ma che contemporaneamente può adattarsi anche ai più adulti purché vada letto e interpretato alla luce di uno sguardo non unicamente ancorato alle vicende dei ragazzini protagonisti ma che vada oltre e che sappia affacciarsi alle tematiche con occhio critico.

A presto, 



Novità per Rizzoli Libri: "Detective in poltrona" e "Caraval", dal 2 novembre in libreria

Hello readers, 
diamo il benvenuto a novembre con due nuovissime uscite firmate Rizzoli libri, in arrivo proprio oggi, 2 novembre! 
Si tratta di un romanzo young adult che negli Stati Uniti è già un diventato uno straordinario successo (Caraval) e di un appasionante saggio dedicato al re degli investigatori, ovvero Sherlock Holmes (Detective in poltrona).

CARAVAL

pp.432
18 euro
9,99 euro / ebook

Parte romanzo fantasy, parte storia d’amore, parte thriller,
Caraval è il debutto che ha segnato il 2017 nel panorama YA americano

Il mondo, per Rossella Dragna, ha sempre avuto i confini della minuscola isola dove vive insieme alla sorella Tella e al potente, crudele padre. Se ha sopportato questi anni di forzato esilio è stato grazie al sogno di partecipare a Caraval, uno spettacolo itinerante misterioso quanto leggendario in cui il pubblico partecipa attivamente; purtroppo, l’imminente, combinato matrimonio a cui il padre la sta costringendo significa la rinuncia anche a quella possibilità di fuga. E invece Rossella riceve il tanto desiderato invito, e con l’aiuto di un misterioso marinaio, insieme a Tella fugge dall’isola e dal suo destino… Appena arrivate a Caraval, però, Tella viene rapita da Legend, il direttore dello spettacolo che nessuno ha mai incontrato: Rossella scopre in fretta che l’edizione di Caraval che sta per iniziare ruota tutta intorno alla sorella, e che ritrovarla è lo scopo ultimo del gioco, non solo suo, ma di tutti i fortunati partecipanti. Tutto ciò che accade in Caraval sono solo trucchi ed illusioni, questo ha sempre sentito dire Rossella. Eppure, sogno e veglia iniziano a confondersi e negare la magia diventa impossibile. Ma che sia realtà o finzione poco conta: Rossella ha cinque notti per ritrovare Tella, e intanto deve evitare di innescare un pericoloso effetto domino che la porterebbe a perdere Tella per sempre…

Cosa dicono del libro?

«Imperdibile.» – “School Library Journal” 

«Ipnotico.» – “Us Weekly”

 «Emozionante, originale e sorprendente.» – “Usa Today” 

L'autrice

STEPHANIE GARBER è cresciuta in California, dove spesso la paragonavano alla Joe March di Piccole donne e ad altri personaggi di finzione armati di sfrenata immaginazione e una punta di cocciutaggine. Quando non scrive, Stephanie insegna scrittura creativa.




DETECTIVE IN POLTRONA

pp.260
18 euro
9,99 euro / ebook

Dall’autore bestseller della trilogia di Miss Peregrine, il libro perfetto sul personaggio creato dal genio di sir Arthur Conan Doyle.

Come lavorava il più celebre investigatore di tutti i tempi? Quali erano le sue tecniche, e quali i segreti che lo portavano sempre a individuare il colpevole o a svelare il mistero anche nei casi più complessi e apparentemente irrisolvibili? Dall’analisi delle impronte digitali alla decodifica dei linguaggi cifrati, dalle tecniche di travestimento al mettere in scena la propria morte, Ransom Riggs accompagna il lettore in quel laboratorio investigativo che era la testa di Sherlock Holmes. Un viaggio alla scoperta del mondo di Baker Street attraverso le avventure, note e meno note, del più grande detective della letteratura, con una finestra sempre aperta sulle curiosità che lo riguardano: perché Holmes non si è mai sposato? Com’era organizzata all’epoca Scotland Yard? E la cocaina era davvero legale? Ransom Riggs, autore della trilogia bestseller di Miss Peregrine, ha scritto il libro perfetto da regalare ai fan di Holmes di ogni età.

Cosa dicono del libro?

«Riggs si muove abilmente tra fantasia e realtà.» – “Los Angeles Times” 

L'autore

RANSOM RIGGS, è cresciuto in Florida e oggi vive a Los Angeles con un gatto e la moglie Tahereh Mafi, anche lei scrittrice. È l’autore della trilogia di Miss Peregrine (La casa dei ragazzi speciali, Hollow City, La biblioteca delle anime), bestseller internazionale il cui primo volume ha ispirato Tim Burton per l’omonimo film del 2016. Tutti i suoi libri sono pubblicati in Italia da Rizzoli. 

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