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sabato 10 febbraio 2018

Recensione: "Il sole è anche una stella" di Nicola Yoon

Vi avevo già anticipato in un precedente articolo che ben presto vi avrei parlato della nuova splendida creazione di Nicola Yoon, straordinaria autrice di young adult che conoscerete già per il precedente bestseller "Noi siamo tutto". Ebbene, appena un paio di settimane fa è stato pubblicato il romanzo in questione ed io con estremo piacere vi riporto oggi il mio parere. Ovviamente sto parlando di "Il sole è anche una stella", edito dalla Sperling & Kupfer nella collana Pandora.





pp. 384
prezzo: 18,90 euro
disponibile in cartaceo e in ebook
data d'uscita: 16 gennaio 2018

TRAMA

Natasha non crede né al caso né al destino. E neppure ai sogni: non si avverano mai. Sua madre dice che le cose succedono per una ragione. Ma Natasha è diversa. Crede piuttosto nella scienza e nella relazione causa-effetto. Ogni azione conduce necessariamente a un'altra e così via. Sono le azioni di ognuno a determinare il destino. Per intenderci, non è il tipo di ragazza che incontra un ragazzo carino in un polveroso negozio di dischi a New York e s'innamora di lui. Eppure è quel che accade, proprio a dodici ore dall'essere rimpatriata in Giamaica insieme alla sua famiglia.
Lui si chiama Daniel. È il figlio perfetto, studente modello e sempre all'altezza delle molte aspettative dei genitori. Quando è con Natasha, però, tutto è diverso. Qualcosa in lei gli suggerisce che il destino abbia in serbo un che di speciale - per entrambi. Ed è come se ogni momento della loro vita li avesse preparati solo per vivere questo meraviglioso, singolo istante.

La storia ha come protagonisti due adolescenti che sono praticamente agli antipodi tra loro. Lei si chiama Natasha ed è forse il più giovane carattere così prontamente disilluso di cui io abbia mai letto. Si tratta di una ragazza che dice di non avere sogni e passioni o quanto meno di non credere in tali cose. Ha una visione della vita permeata di un realismo crudo e cinico. In realtà questo suo modo di interagire è solo una copertura, una dura corazza che la protegge dal mondo esterno,  Se oggi Tasha è così, è perchè paradossalmente non può fare altrimenti... troppe volte è stata tradita ed illusa, per tale ragione crede che la cosa più giusta sia attenersi alla visione scientifica del mondo che la circonda.  Poi, come ne non bastasse, sarà proprio suo padre ad infierirle l'ultimo atroce dolore. Infatti è lui l'artefice dell'espatrio a cui la sua stessa famiglia dovrà far fronte. La ragazza ha origini giamaicane ma è praticamente cresciuta a New York dove c'è tutta la sua vita che da un momento all'altro si ritroverà a dover crudelmente abbandonare. La realtà è che sul suolo americano sono solo degli immigrati clandestini, un errore del padre li porterà allo scoperto e saranno obbligati a lasciare il paese con un brevissimo preavviso.

Risultati immagini per DANIEL E NATASHA YOON

Ovviamente in tutto ciò Tasha, con la sua visione meccanicista e determinista, non sa neanche in che pianeta abiti quella cosa denominata destino... La buona notizia è che sarà costretta a ricredersi nell'attimo stesso in cui incontrerà Daniel. Lui è il nostro protagonista maschile, nonché il mio preferito! Ho adorato la sua strabiliante natura di sognatore, il suo sconfinato amore per la poesia, il suo essere così genuino... Anche in questo caso ci troviamo di fronte ad un intrigato rapporto con i genitori. Daniel è un ragazzo coreano, nato a New York dalla classica famiglia poco progredita mentalmente e con la quale lui non riesce a trovare un punto d'incontro. L'unica via possibile per far vivere in tranquillità i suoi, sembrerebbe il doverli assecondare in tutto, in particolare sulle scelte relative al futuro. Questi ultimi vedono per lui una carriera da medico. La realtà però è che lui non sente affatto sua questa professione, non è un appassionato di scienze e semmai dovesse realmente intraprendere la suddetta carriera, sarebbe solo ed unicamente per dare soddisfazione ai suoi genitori...
"In casa mia non è permesso cambiare. Dobbiamo diventare medici, è quella la nostra strada. E da quei binari non si esce. [...] Fingerò che il mio futuro sia ancora aperto e che possa succedere di tutto."
Immagine correlataLe vite dei due ragazzi si scontrano in un momento cruciale, quando mancano appena dodici ore all'espatrio di Natasha. Un tempo relativamente breve penserete, ed invece la Yoon è stata capace di estendere questa dimensione spazio temporale in un tripudio di sentimenti e amore senza fine. Sembrerebbe impensabile ma in così poco tempo succederà davvero di tutto, Daniel e Natasha avranno modo di incontrarsi e scontrarsi con l'amore, essere travolti dalle sue dinamiche,  sperimentando gioie e sofferenze della vita...


Ho apprezzato tantissimo questo nuovo capolavoro della Yoon per numerosi motivi. In primis la trattazione di tematiche molto importanti e particolarmente vicine al nostro contesto sociale. Non si parla solo di adolescenza, di scelte future e di genitori ma anche di immigrazione, dell'integrazione dell'altro e più in generale del concetto di alterità in una città così cosmopolita come New York. Immaginate tutto ciò espresso nei termini stilistici della Yoon, che lasciatemelo dire sono assolutamente straordinari, e otterrete una miscela perfetta! L'autrice ha uno stile rapido e fluido. I capitoli sono brevi e coincisi e ciò rende la lettura estremamente libera. Una peculiarità è il fatto che abbia inserito nel corso della storia anche dei capitoli riguardanti personaggi che vediamo tratteggiati sullo sfondo, ponendo in primo piano storie diverse da quella dei protagonisti, tranci di vita che catturano fin da subito l'attenzione del lettore.
Risultati immagini per DANIEL E NATASHA YOON
Sul finale sento di non voler spendere troppe parole, onde evitare di farvi spoiler. Ovviamente sempre della Yoon stiamo parlando, quindi c'è un'alta probabilità di ritrovarvi una conclusione tutt'altro che fiabesca, anzi piuttosto un finale che potrebbe fare in qualche modo a pugni con la dura realtà... ma questo lascio che siate voi a scoprirlo, intanto non posso che consigliarvelo. Si tratta del young adult più bello che io abbia letto dall'inizio dell'anno quindi, a maggior ragione se siete amanti di questo genere, non potrete proprio perdervelo!💖




mercoledì 31 gennaio 2018

Recensione: "L'ultima notte al mondo" di Bianca Marconero


"Saresti solo tu", mi dice, "l'ultima notte al mondo io la passerei con te". 💜
E sarà che non conta più, sarà che mi guarda ed io affogo, ma questo è un colpo che arriva senza filtri. Esplode al centro del buco che ho nel cuore. 

È da una celebre canzone del grande Tiziano Ferro che Bianca Marconero trova l'ispirazione per il titolo del suo romanzo, "L'ultima notte al mondo"

Questo contemporary romance è stato pubblicato con la Newton Compton lo scorso anno ed io ammetto di essere sempre stata incuriosita dal titolo, essendo una grandissima amante della musica di Tiziano. Ora che finalmente ho avuto la splendida opportunità di leggerlo, sono contentissima di potervi esprimere il mio sincero parere in una recensione. Ma prima di tutto ciò, diamo un'occhiata a qualche dato tecnico e alla sinossi...



€ 5,90
pp. 448


Quante volte ci si può innamorare della stessa persona?
Marco Bertani ha ventitré anni, alle spalle un’adolescenza tutt’altro che semplice e davanti a sé un futuro nel quale potrà contare solo su se stesso.
 Un giorno inaspettatamente si imbatte in Marianna Visconti, ex compagna del liceo e amore non corrisposto della sua vita. I loro mondi non potrebbero essere più lontani: Marianna, dopo aver studiato negli Stati Uniti, sta facendo pratica legale presso il prestigioso studio di un amico di famiglia, mentre Marco sbarca il lunario lavorando come operatore per una rete televisiva locale. Quando però le viene prospettata l’occasione di condurre un programma ideato proprio da lui, Marianna decide di accettare la sfida, convinta che così potrà dimostrare a Luca, il fidanzato con cui è in crisi, di cosa è capace: lei e Marco si troveranno quindi a lavorare gomito a gomito e scopriranno di non essere poi così diversi come credevano…
Bugie, tradimenti e gelosie: un romanzo sull’amore romantico, divertente e profondo, che sa arrivare al cuore dei lettori 


Ebbene  questa volta confesso di non sapere bene da dove partire, si tratta di un romanzo su cui si potrebbe dire davvero molto... Facciamo che senza troppi giri di parole arrivo un secondo al punto, comunicandovi che ho adorato alla pazzia questo contemporary romance! Da come avrete potuto intuire, "L'ultima notte al mondo" è il primo romanzo che leggo di Bianca Marconero e sono felicissima di averlo fatto perchè da questo momento l'autrice è entrata direttamente a far parte della mia Top Ten personale!


L'immagine può contenere: 1 persona, persona sedutaEra da un po' che non leggevo storie romantiche, sarà che un po' ero stanca dei soliti cliché e di quelle dinamiche ormai ritrite che ben tutti conosciamo ma questo libro ha fatto rinsavire in me la voglia per il genere. Insomma attualmente leggerei volentieri qualcos'altro con al centro una bella e scoppiettante storia d'amore, tuttavia so anche che farei fatica a trovarne una che adesso possa reggere perfettamente le mie alte aspettative dato che Marco e Marianna le hanno completamente stravolte, portandole alle stelle. Ed ora penserete cosa mai abbiano fatto di così speciale questi due... Ebbene, loro semplicemente sono stati in grado di prendere il mio povero cuore e di farlo battere all'impazzata, di colmarlo di gioia e poi di distruggerlo senza pietà a momenti alterni. Tutto ciò per farvi capire quanto i sentimenti e le realtà raccontate siano così tangibili agli occhi del lettore. In fondo Marco e Marianna non sono due ragazzi molto diversi da ciò che potremmo vedere noi nel quotidiano. Lui ha un passato tutt'altro che roseo, ha incontrato l'amore (Marianna) ai tempi del liceo e da allora non l'ha mai più lasciato, nonostante di anni ne siano passati. Lei è la classica brava ragazza, figlia di borghesi che l'hanno cresciuta come una principessa nel bel mezzo del panorama sociale e culturale della straordinaria Bologna. Fidanzata da una vita con lo stesso ragazzo e con l'intera esistenza che sembra essere già programmata. Apparentemente felice, ma in fondo molto triste. Lo stesso vale per Marco in effetti, conduce una vita tanto differente da quella di Marianna ma la felicità sembrerebbe solo un lontano desiderio anche per lui. 



In un attimo si troveranno fianco a fianco in un'avventura straordinaria, la produzione di un programma televisivo. Questa cosa farà sì che essi passino molto tempo assieme ed in un attimo ricordi della lontana realtà liceale, tristi verità e amori mai svelati che non potranno restare celati  ancora a lungo verranno a galla... La situazione così non sembrerebbe molto tragica ma se vi dicessi che potrebbe esserci un ex alquanto scomodo? Luca, un ragazzo traditore e manipolatore da cui sarebbe più che opportuno stare alla larga.

Il romanzo segue una serie di vicende che si intrecciano tra loro in una maniera straordinaria, sembra quasi di guardare una serie tv, una di quelle in cui un episodio tira l'altro fino ad arrivare inesorabilmente alla conclusione e a provare un'amare tristezza per quel finale che sta portando via da te personaggi che hai amato. Ovviamente una nota di merito va allo stile narrativo dell'autrice che è dolcemente incalzante, rapido e lineare pur essendo ricco di descrizioni che quindi non si rivelano mai banali o noiose. Il romanzo è narrato dal punto di vista di entrambi i protagonisti, una scelta davvero molto intelligente perché dà la possibilità al lettore di immedesimarsi a momenti alterni sia nella parte di Marco che di Marianna, entrando così nelle loro realtà più recondite e cogliendo il massimo da entrambi.


Altra cosa che ho apprezzato tantissimo è stata l'ambientazione. Il tutto prende vita per le bellezze di una città semplicemente eterna come Bologna. Più leggevo di quelle vicende ambientante in quelle strade, in quelle piazze e più mi rendevo conto che è esattamente così che doveva andare, che la Marconero non avrebbe potuto fare scelta più azzeccata!

 Alla fine del romanzo troverete anche una sorte di prequel sulla vita di Marco che sono sicura vi farà più che piacere! Anche questo intitolato con una delle splendide canzoni di Tiziano Ferro (Ed ero contentissimo) fa dritto breccia nel cuore di un qualsiasi lettore che avendo già letto di Marco e Marianna non potrà non essere rimasto affascinato dalla personalità di questo straordinario ragazzo, all'apparenza forte e un po' strafottente ma con un cuore vero.

Solitamente non do mai un giudizio numerico ai romanzi che leggo ma se dovessi farlo questa volta, darei assolutamente 5 stelle. Se vi piacciono i romance, questo non potrete proprio farvelo scappare, se poi siete anche fan di Tiziano Ferro allora sappiate già che avete un importante tratto in comune con la meravigliosa Marianna e quindi a maggior ragione, non potrete non dare dare un'opportunità alla strabiliante penna di Bianca Marconero!

A presto,


martedì 9 gennaio 2018

Recensione: "Will ti presento Will" di John Green e David Levithan

Salve readers, 

la prima recensione dell'anno è dedicata ad uno dei libri del grandioso John Green. Forse, tra tutti, proprio quello che più preferisco. Sto parlando del young adult "Will ti presento Will", pubblicato per la prima volta nell'aprile del 2010. Recentemente è uscita una nuova edizione, qui in Italia, edita e curata dalla Piemme, in una straordinaria ed affascinante veste grafica; a mio parere ancor più bella rispetto all'edizione originaria. 


13 euro
pp. 328


È DIFFICILE CREDERE A UNA
COINCIDENZA, MA È PIÙ DIFFICILE
CREDERE A QUALSIASI ALTRA COSA.
Una sera, nel più improbabile angolo di Chicago, due ragazzi di nome Will Grayson si incontrano.
Will e Will non potrebbero essere più diversi, ma dal momento in cui i loro mondi collidono, le loro vite, già piuttosto complicate, prendono direzioni inaspettate, portandoli a scoprire cose completamente nuove sull'amicizia, l'amore e, soprattutto, su loro stessi.

Questo libro, in realtà, non è opera solo ed unicamente di John Green ma è stato scritto in collaborazione con un suo caro amico scrittore, David Levithan. Il young adult in questione è forse il meno conosciuto del pluripremiato autore statunitense, tuttavia io credo fermamente che dopo Colpa Delle Stelle sia forse il più bello. Ritengo "Will ti presento Will" uno dei migliori young adult mai scritti, facilmente classificabile come uno di quei libri generazionali, insomma uno di quelli che tutti i ragazzi dovrebbero leggere almeno una volta nella vita.

La vicenda ruota attorno alla vita di due ragazzi aventi lo stesso nome, ma personalità alquanto diverse. Il primo Will Grayson è un tipo piuttosto ordinario, ha una vita tranquilla, vorrebbe da sempre degli amici ma purtroppo la falsità e l'ipocrisia dei più gli hanno impedito di crearsi una buona comitiva nel corso della sua vita. Oggi il suo unico legame con la vita sociale è indubbiamente rappresentato dall'amicizia con Tiny Cooper, un bizzarro e corpulento ragazzo gay. Dal temperamento intraprendente e sempre molto ottimista, è estremamente ricco di conoscenze. La sua esistenza, al contrario, di quella dell'amico Will è assolutamente anormale, in quanto la sfera emotiva fa da protagonista alle sue giornate dato che Tiny cambia continuamente ragazzo. Si fidanza costantemente quindi anche Will in qualche modo è implicato in quelle che sono indirettamente le conseguenze di questi rapporti, come ad esempio i pianti a dirotto a seguito di una rottura...

Il secondo Will Grayson è un soggetto che vive in uno stato di perenne depressione, in cuor suo sa di essere omosessuale ma ha paura di ammetterlo a se stesso e agli altri. Chatta tutti i giorni con un ragazzo conosciuto sul web finchè non verrà a galla la triste verità, ovvero il fatto che quest'ultimo era in realtà solo un profilo falso inventato da quella che sarebbe dovuta essere la sua migliore amica, Maura. Il caso vuole che proprio per colpa di Maura, un giorno, il secondo Will Grayson si diriga nel centro di Chicago dove, quello stesso giorno, andrà anche l'altro Will per assistere ad un concerto. I due omonimi così si incontreranno e da quel momento tante cose cambieranno.

Senza farvi troppi spoiler su quelli che saranno gli aneddoti successivi ci terrei a farvi capire quanto questo sia un romanzo assolutamente incredibile. L'incontro tra i due Will sarà un evento di svolta per entrambi. In realtà i due non saranno mai in stretto contatto tra loro, ne instaureranno chissà quale rapporto di amicizia. A fare da tramite troveremo piuttosto l'esuberante Tiny Cooper che sarà per il secondo Will una vera e propria luce in fondo al tunnel. Sappiamo della già complicata vita di questo ragazzo, che barcolla tra depressione e inconstante voglia di farla finita. Tiny sarà oltremodo essenziale, in quanto gli farà capire che c'è sempre qualcosa per cui valga la pena vivere questa vita, che l'amore salva e che sono i sentimenti veri quelli che contano. 
Più di tutti a deludere Will è stata Maura, l'amica di una vita. Com'è possibile che chi gli è stato accanto per così tanto tempo, in quello stesso tempo è stata anche l'anima più subdola e falsa che egli avesse mai incontrato? Ciò che provava a seguito dell'inganno della ragazza non era tanto il dolore per l'amicizia ormai andata ma piuttosto un amaro senso di disgusto per quella tremenda azione che non ti aspetteresti neanche dal tuo più grande nemico. 

"Forse c'è qualcosa che avete paura di dire, o qualcuno che avete paura di amare, o un posto in cui avete paura di andare.
Farà male. Farà male perchè è importante"

Tanto da insegnarci ha anche la storia del primo Will Grayson che insieme con Tiny rappresenta l'apoteosi di uno straordinario rapporto d'amicizia. Uno di quelli reali, veri come pochi a questo mondo. Un legame che va oltre i pregiudizi della gente, diverso da tutto e tutti e a suo modo speciale!

I temi toccati in questo young adult sono davvero tantissimi. Questa è la seconda volta che lo leggo, dopo un paio d'anni circa, e ne sono rimasta folgorata oggi come allora data la vasta mole di bellezza insita in esso. Ho capito tanto, riuscendo ad attualizzarlo sempre più con quella che poi era davvero la mia situazione attuale sulle amicizie, la vita, l'amore e quanto altro. Non si tratta di semplice parole, fatte per restare lì, senza un apparente motivo, si tratta di una storia un po' insolita ma che riuscirete ad avvertire come vera e sensazionale. Un young adult capace di emozionare e di ritrarre, grazie alla bravura degli autori, in semplici righe insiemi di straordinarie verità toccando le più disparate delle tematiche adolescenziali!

Un abbraccio, 




mercoledì 15 novembre 2017

Recensione: "Cherry" di Lindsey Rosin

Salve readers,
il libro protagonista delle recensione di oggi è un young adult dalla trama particolarmente originale, pubblicato questa estate dalla Piemme. Il titolo in questione è Cherry, il romanzo d'esordio di Lindsey Rosin.


p.324

C'è una prima volta per tutto
Quattro amiche decidono di perdere la verginità prima della fine del liceo. A lanciare l'idea è Layla, per la quale il sesso è solo l'ennesimo punto da aggiungere alla lista "cose-da-fare-prima-della-maturità".

Sulle prime le amiche sono perplesse, ma alla fine tutte ammettono che è anche il loro desiderio e che realizzarlo insieme potrebbe essere divertente…
Layla praticamente ha già il risultato in tasca: il suo fidanzato glielo chiede da mesi.
Alex lo ha già fatto, o almeno così dice…
Emma proprio non capisce tutta quell'agitazione ma, se le altre ci stanno, perché no?
Zoe nemmeno riesce a dire "sesso" senza diventare paonazza e iniziare a ridacchiare.
Un romanzo tutto da ridere che parla di prime volte, ultime possibilità e di quel tipo di amicizia che
trasforma ogni giorno della vita in una storia da raccontare.



Ho tenuto d'occhio questo libro per un bel po' di tempo prima di decidere se avventurarmi o meno nella pagine della Lindsey, questa mia iniziale titubanza era provocata da una trama alquanto insolita che se da un lato mi incuriosiva tantissimo, dall'altro in un certo senso mi spaventava... anche perchè trattandosi di una tematica così delicata con al centro delle vicende dei protagonisti alquanto giovani, era facile che il tutto potesse sfociare nella banalità o peggio in un vero e proprio floop.
Ebbene, sono felice di comunicarvi che il mio dubbio ha incontrato un punto d'arresto non appena sono giunta alla lettura del primo quarto delle pagine totali quando la mia paura è stata ben presto sotterrata perchè la Cherry si è rivelata tutt'altro che un floop, anzi vi dirò che forse questo è uno dei young adult che più sprizza originalità rispetto a tutti quelli che ho letto quest'anno.

La narrazione ruota attorno a quattro ragazze che stanno frequentando l'ultimo anno di liceo. Ciò che le caratterizza e le differenzia rispetto a tante loro coetanee è lo speciale rapporto d'amicizia che le lega. L'amicizia, che detta così banalmente, può sembrare cosa da tutti e per tutti, è esattamente l'opposto. A mio parere è forse uno dei legami più complicati da poter gestire, per quanto possa esso essere duraturo, può bastare un attimo, qualcosa di totalmente accidentale affinché tutto vada a rotoli. E si sa che, dopo una frattura, rimettere insieme i cocci è sempre un'ardua impresa. Eppure la peculiarità del rapporto tra Layla, Alex, Emma e Zoe è proprio questa. Ognuna di loro tiene tanto alle altre, ognuna è come se avesse tre sorelle al proprio fianco.  Questo è esattamente il genere d'amicizia che spero chiunque possa avere la possibilità di vivere almeno una volta nella vita. Avere qualcuno che è lì, con te e dietro di te, pronto a supportarti in ogni tuo passo, a sorreggerti in ogni tua caduta,  a ridere con te di ogni piccola cosa e contemporaneamente a viverla con te fino in fondo quella piccola cosa, è davvero ciò che di più bello si possa desiderare.



Una cosa che mi ha fatto apprezzare tanto il libro è proprio questo, ovvero il peso che viene affibbiato al rapporto dell'amicizia. Per tale ragione credo che un romanzo del genere possa essere considerato un young adult di formazione più che adatto ad un pubblico giovanile. Sperare nell'amicizia nell'età della tenera adolescenza e soprattutto trovare chi, come noi, accoglie il vero significato che noi intendiamo coltivare è davvero qualcosa di sensazionale, qualcosa che all'apparenza sembra anche facile ma che - vi garantisco - il più delle volte si dimostra essere alquanto impervio come concetto.
Ad ogni modo, dicevo che, vivere con un amico al proprio fianco  e condividere di tutto con quest'ultimo è sicuramente un'emozione rara  ed è proprio su questo presupposto che si fondano le rocambolesche avventure del nostro strabiliante quartetto di amiche per la pelle. Ciò che manca a queste ragazze nella loro ipotetica lista di cose da fare prima della conclusione del liceo vi è il fare sesso. Un passo decisamente molto importate, qualcosa che non andrebbe mai preso alla leggera soprattutto se si è così ancora inconsapevolmente giovani. Eppure nonostante la paura e le infinite meditazioni, tutte e quattro sono convinte che questa sia un'esperienza da provare nel più breve tempo possibile. Per tale ragione, uniscono le forze e assieme si danno un ultimatum: fare sesso prima dell'arrivo della maturità. Così facendo ognuna di loro avrà modo di vivere la tanto agognata prima volta, nessuna resterà esclusa conservando ancora la verginità. Non vi è impedimento che tenga ed ecco che il patto viene suggellato. Dopo questa premessa, il romanzo diverrà un tripudio di risate, ironia, humour e per finire tanto romanticismo: un mix di elementi assolutamente perfetto per questo genere di libro!



In sintesi le storie narrate avvengono comunque in maniera distinta l'una delle altre ma c'è una sorta di filo logico (l'indissolubile amicizia) che fa da sottofondo fittizio affinché il tutto converga in un unico calderone. La meraviglia sta nel fatto che tutte le ragazze sono in un certo senso inesperte a loro modo, nessuna ha mai fatto sesso prima d'ora e approcciarsi a questa realtà diverrà qualcosa di grandioso, imponente e meravigliosamente intenso che - se condiviso - allevierà parecchi vuoti irrisolti, dubbi e incertezze tipiche di una prima volta così eclatante.

La narrazione è in terza persona e questa è una scelta che solitamente non approvo molto, in particolar  nei young adult perchè mi piace penetrare nel pensiero dei protagonisti adolescenti in tutti i sensi, in modo da avere una panoramica quanto più vasta possibile del complesso narrativo. In questo caso, però, devo ammettere che l'uso di un narratore esterno sia stato alquanto geniale. Le protagoniste sono ben quattro e dare voce ad ognuna tramite vari pov in prima persona sarebbe risultato forse troppo confusionario e poco remunerativo, invece l'autrice con questa strategia è riuscita nello scrivere un romanzo assolutamente perfetto, mai noioso nonostante i differenti punti di vista. La storia si legge scorrevolmente anche per via dello stile della Lindsey che sembrerebbe essere nato appositamente per mettere nero su bianco righe e righe di young adult. Scorrevole, fluente e  assolutamente in tono con l'ironia atta a trattare l'argomento "sesso" presso delle giovani ragazze.

Personalmente questo è un libro che consiglierei tranquillamente ad una qualsiasi adolescente. Qualcuno potrebbe essere frenato dalla questione sesso, ma vi garantisco che oltre a ciò c'è ben altro. E in più anche il modo di trattare la tematica in questione è di una simpatia unica, senza la benché  minima ombra di squallore o volgarità. Parlare di sesso presso un mondo giovane, parlare di una prima volta in maniera così dolce e spensierata non è cosa da tutti e la Lindsey ha dimostrato di saperci decisamente fare per cui per me è un romanzo promosso a pieni voti! Un young adult dolce, originale, emozionante, semplicemente un gioiellino del contemporary romance... insomma assolutamente imperdibile!

A presto,





venerdì 10 novembre 2017

Review Tour: "Non basta dirmi ti amo" di Daniela Volonté


Salve readers,
giusto ieri, giovedì 9 novembre, è uscito in tutte le librerie e gli store digitali il nuovissimo romanzo di Daniela Volonté, una straordinaria autrice di romance che sono sicura avrete già avuto modo di sentir nominare, poichè ha dato vita a numerosi libri diventati poi dei bestseller. Le sue storie intrise di romanticismo e qualche pizzico di ironia hanno fatto centro nel cuore di numerosissime lettrici e mi preme anticiparvi che anche con questo nuovo titolo ella non ha affatto smentito il suo talento!
In occasione della tanto attesa uscita di "Non basta dirmi ti amo" è stato organizzato un Review Tour che per tre giorni ha visto protagonisti molti blog alle prese con la recensione del romanzo. Tra questi è con immenso piacere che ci sono anche io con il mio blog.





Durante le feste, l’aeroporto JFK di New York è persino più affollato del solito. A causa delle abbondanti nevicate, poi, tutti gli aerei sono in ritardo, compreso quello che dovrebbe riportare Beatrice in Italia. Durante l’interminabile attesa, un passeggero ha un infarto e Beatrice si ritrova a soccorrerlo tempestivamente con l’aiuto di un uomo con una cicatrice sul viso. Si chiama Callan ed è di origine inglese. Seppure per poco, l’intensità di quei momenti li ha avvicinati, ma l’annuncio dei voli richiama entrambi alle proprie vite e Beatrice torna in Italia dal fidanzato, Matthias, che ha in serbo per lei un’inaspettata proposta di matrimonio. I preparativi la inghiottono, insieme ai conflitti con l’ingombrante suocera e con suo fratello, che non vede di buon occhio le nozze. Beatrice ha quasi dimenticato l’episodio all’aeroporto, quando riceve il messaggio di Richard, l’uomo che ha salvato: ha organizzato un weekend in Toscana con le due persone a cui deve la vita. In pochi giorni tutto cambia e Beatrice dovrà prendere decisioni difficili pur di seguire il suo cuore. Sarà pronta a lasciarsi andare? 

Inizio col dirvi che partecipare a questo review tour è stata anche un'occasione per iniziarmi alla lettura delle opere della Volonté. Ho letto spesso recensioni molto positive e perciò i suoi titoli erano nella mia wishlist già da un po' ma, per una ragione o per l'altra, è come se non ci fosse mai stata la giusta occasione. Ora con "Non basta dirmi ti amo" ho avuto modo di "toccare" con i miei stessi occhi le parole che compongono quello che oserei definire come un piccolo e nuovo capolavoro. Indubbiamente avevo aspettative molto alte, accentuate e accresciute dagli innumerevoli pareri positivi dei lettori e dirvi che esse siano state soddisfatte sarebbe un eufemismo, la verità è che semmai esse sono state  anche addirittura di gran lunga superate! Insomma ho davvero adorato il nuovo romanzo della Volonté in ogni suo particolare. 

Devo dire che anche con la sinossi la casa editrice ha fatto un ottimo lavoro. Viene riportata una giusta sintesi iniziale della storia che trasmette curiosità al lettore fin da subito per quello che sarà l'avvenire dei due protagonisti. Contemporaneamente alla giusta dose di punti interrogativi vi è anche una descrizione definita di importanti situazioni utili al fine di capire la storia nel suo complesso. È per tutte queste ragioni che stavolta ho deciso di non soffermarmi particolarmente sullo sviluppo della trama. Inoltre sappiate che l'autrice ha creato un intreccio narrativo tanto fitto quanto ben sviluppato che sarebbe davvero un peccato rovinarvi anche solo con l'ombra di qualche possibile spoiler! 
Un paio di parole sui due protagonisti ad ogni modo, volente o nolente, mi sento in dovere di spenderle... Ebbene, Beatrice e Callan sono personaggi narrati e composti in modo assolutamente sublime. Sul piano delle esperienze sono fondamentalmente due personalità molto diverse tra loro, vivono vite che non si assomigliano per niente ma nonostante ciò vi è forse qualcosa che li accomuna. Questo qualcosa potrebbe essere l'occulto senso di evasione che provano, meglio detta come la necessità di voler scappare da una vita che in un certo senso non li soddisfa.
«Allora le mie mani torneranno sempre lì per rammentarti che ti meriti di essere amato più di chiunque altro», sussurro, fissandolo negli occhi.
Il racconto procede secondo punti di vista alternati e ciò consente al lettore un piano di immedesimazione più ampio nell'area introspettiva dei personaggi, che così facendo non risultano mai banali ma sempre molto interessanti. Ognuna delle loro scelte trova un risvolto psicologico accurato. Tutto ciò, unito ad un ritmo narrativo cadenzato e serrato, rendono questa lettura assolutamente perfetta per un qualsiasi amante dei romance.

Oltre ad un intreccio amoroso, che sono sicura riuscirà ad emozionarvi, è meraviglioso notare anche i preziosi insegnamenti che l'autrice ha voluto trasmetterci. Forse il punto di forza risiede proprio in questo. Sono tanti i romance dei quali abbiamo apprezzato la dolce storia amorosa ma spesso essi sono fini a quest'ultima senza un vero riscontro pratico. "Non basta dirmi ti amo" non è nulla di tutto ciò, al contrario, è un romance memorabile, uno di quelli che sono in grado di lasciare davvero un segno nel vostro cuore. Beatrice e Callan ci mostrano come sia davvero possibile rinascere, risorgere dalle acque che possono inondare la nostra vita, ci mostrano quanto l'amore sia un sentimento vivo ed essenziale affinché si possa sfuggire al buio delle tenebre. Insomma "Non basta dirmi ti amo" è un romanzo che sento di consigliare davvero un po' a tutti, sono tante le ragioni per le quali non dovreste farvelo scappare ed io spero davvero di essere riuscita nel mio intento, ovvero quello di convincervi a dare un'opportunità a questa lettura perché perdersela sarebbe davvero un gravissimo errore!
"Lacrime, tristezza, sentimento, testa. Solo lui. I nostri corpi uniti. Solo l’amore che provo per questo essere."
E così mentre voi ordinate la vostra copia io vado a recuperarmi tutti gli altri libri della Volonté, prometto che tornerò presto a parlarvi di questa autrice!

Un abbraccio. 



lunedì 6 novembre 2017

Recensione: "Numb - Nicholas" di Diego Ferra

A non molta distanza dalla pubblicazione del primo libro della serie "Numb" di Diego Ferra, ecco approdare sugli scaffali delle nostre librerie anche il secondo volume dal titolo "Numb - Nicholas".
La serie è stata per mesi ai vertici delle classifiche di Wattpad, la piattaforma online sulla quale l'autore ha pubblicato inizialmente i suoi lavori, ed ora è finalmente accessibile anche in formato cartaceo, oltre che digitale con il classico ebook, grazie alla casa editrice Sperling & Kupfer.




Le bugie sembrano potersi nascondere bene, eppure trovano sempre un modo per tornare a galla. Lo sa bene Anna. Ora che, stretta nel suo cappotto, cammina tra gli olmi ricoperti di neve a Cambridge, mentre le acque del Cam riflettono, immobili, una luce innaturale. Ma è una Cambridge diversa da quella del suo arrivo, adesso che Nicolas non corre più nelle sue strade trafficate. L'unica cosa che le è rimasta di lui, ormai, è un pugno di fogli: sono i disegni che un tempo aveva trovato sparsi nella stanza di Nicolas, gli stessi in cui aveva riconosciuto il proprio volto nei tratti a matita. Anna li stringe tra le mani e aspetta. Aspetta che Nicolas passi a riprendersi tutti i loro momenti insieme. Aspetta che torni a casa. Da lei. E quando Nicolas deciderà finalmente di tornare, si accorgerà che, per quanto distacco abbia provato a mettere tra sé e il dolore, non è stato sufficiente. Perché il dolore è ancora lì, sulla sua pelle, insieme alle persone che ha lasciato: suo fratello, Richard, in cerca di riscatto; Anna, che non ha mai smesso di pensare a lui; Carol, pronta a dimostrargli che ci si rialza sempre dalle cadute più dolorose.


Se avete letto il primo volume della serie, allora avrete già fatto la conoscenza dei meravigliosi protagonisti creati dalla penna di Diego Ferra e ciò vuol dire che sicuramente avrete già avuto modo di vederne davvero di tutti i colori. Ebbene, questo insieme di vicende sicuramente ha saputo lasciarci interdetti, stupiti e forse a tratti un po' confusi sulla storia dei due protagonisti  tuttavia, nonostante tutto, sicuramente una cosa è certa e mi riferisco all'amore profondo nato tra Nick ed Anna, che nonostante tanti alti e bassi arde ancora più forte che mai. Ad ogni modo, Nicholas con il suo carattere turbolento e ribelle, ha deciso di prendere le distanze dalla dolce Anna, trasferendosi per un po' in Italia da suo padre. Ed è in questa situazione di precaria instabilità che si apre il secondo volume della serie. 

In tutto ciò, oltre a vedere in che modo si evolverà il seguito di questa strabiliante storia d'amore, vengono approfonditi numerosi punti interrogativi che avevamo in sospeso; ad esempio alcuni misteri relativi alla vita di Nicholas e del fratello Richard. Questi due pur essendo certamente figure poste in primo piano nel complesso del romanzo, custodiscono un bel po' di vicende nascoste che tuttavia sono di fondamentale importanza per il lettore al fine di capire nel dettaglio cosa li abbia spinti ad intraprendere determinate scelte. In più, a ciò si aggiunge un'attenta analisi anche del personaggio di Caroline che inizialmente non vedevo proprio di buon occhio. Entrare nella storia anche dal suo punto di vista è stata una cosa che ho apprezzato tantissimo ma connesso a ciò, più in generale, è notevole  la scelta dell'autore di narrare le vicende alternando ben 4 pov diversi (Anna, Nicholas, Richard e Caroline) in quanto ciò conferisce al lettore davvero un'esperienza unica, a 360 gradi oserei dire!


La parola chiave dell'intero racconto potrebbe essere cambiamento. Troveremo alla fine di quest'ultimo situazioni completamente differenti se non addirittura capovolte rispetto alle scene iniziali. Personaggi del tutto dinamici, che vengono indagati psicologicamente nella loro complessità, che non si assestano mai, che vivono emozioni descritte così intensamente da toccare inevitabilmente anche l'animo del lettore. Personaggi che in un modo o nell'altro entreranno dritti nel vostro cuore e lì rimarranno almeno per un bel po' di tempo. 

"Il cuore mi disobbedisce, ha ricominciato a battere... per te."

Ancora una volta Diego Ferra ci propone un racconto forte e intenso sul potere dei sentimenti e sulle mille sfaccettature della vita, un libro che si rivela essere un seguito avvincente, degno di un primo volume che abbiamo altrettanto amato alla follia. Un ultimo cenno voglio farlo allo stile narrativo dell'autore che è assolutamente sublime: parole, musica e poesia si intrecciano sul foglio regalando al lettore un'esperienza di lettura davvero imperdibile. Detto ciò, dovete assolutamente correre in libreria perchè sarebbe davvero un errore madornale lasciarvi sfuggire le straordinarie emozioni che solo romanzi belli del calibro di Numb sono in grado di trasmetterci!

A presto, 







giovedì 2 novembre 2017

Recensione: "Tartarughe all'infinito" di John Green

L'11 ottobre , in contemporanea con l'uscita americana è finalmente arrivato in tutte le librerie e negli store digitali l'attesissimo nuovo libro di John Green. "Tartarughe all'infinito", un titolo alquanto bizzarro ed un nome, quello di Green, che fanno sicuramente di questo volume un prossimo bestseller di vendite.
Il pluripremiato autore statunitense dopo averci lasciati interdetti e stravolti - per lunghi cinque anni -  da tutta la bellezza racchiusa nelle pagine di "Colpa delle stelle", suo ultimo romanzo pubblicato, ha nuovamente fatto ritorno con un libro assolutamente sensazionale!



Indagare sulla misteriosa scomparsa del miliardario Russell Pickett non rientrava certo tra i piani della sedicenne Aza, ma in gioco c'è una ricompensa di centomila dollari e Daisy, Miglior e Più Intrepida Amica da sempre, è decisa a non farsela scappare. Punto di partenza delle indagini diventa il figlio di Pickett, Davis, che Aza un tempo conosceva ma che, pur abitando a una manciata di chilometri, è incastrato in una vita lontana anni luce dalla sua. E incastrata in fondo si sente anche Aza, che cerca con tutte le forze di essere una buona figlia, una buona amica, una buona studentessa e di venire a patti con le spire ogni giorno più strette dei suoi pensieri.


Difficile descrivere esattamente la quantità d'ansia che mi ha tenuto compagnia in attesa della lettura del libro in questione. Ho scoperto questo autore con quello che reputo il suo più grande capolavoro, ovvero "Colpa delle stelle", letto per la prima volta circa quattro anni fa. Rimasi talmente folgorata da tale libro che in pochissimo tempo recuperai qualsiasi cosa prodotta dalla penna di Green. Ad oggi molto fieramente affermo che è uno degli scrittori che preferisco per quanto riguarda la letteratura young adult... adoro il suo modo di dipingere il mondo dei giovani ragazzi, lo fa con una sensibilità e una verità tale da intingere il tutto con un realismo bello, a tratti audace ma che si legge con una fluenza unica. Una delle caratteristiche peculiari di Green è anche e soprattutto il voler trattare tematiche mai banali e forse un po' complicate. Nel caso di "Tartarughe all'infinito", la questione di fondo, quella  che fa da perno all'intera narrazione, è la malattia mentale che affligge perennemente la protagonista, Aza Holmes.

Aza è una ragazzina con una vita già non molto normale alle spalle, Da bambina ha perso il suo papà e ora vive con la sola compagnia della madre. La sua più grande alleata e l'unica su cui può contare sempre e comunque è Daisy, un'amica parecchio esuberante che dedica gran parte del suo tempo libero alla scrittura di Fan Fiction sul mondo di Star Wars. Di problemi queste due ne avevano già un bel po' senza che se  ne presentasse un altro, che farà da filo conduttore della vicenda, ovvero la scomparsa di un miliardario, il cui figlio una volta era un amico di Aza. Ciò fa credere alle due di poter avvicendarsi nella ricerca dell'uomo fuggitivo e anche di avere più di una possibilità per portarsi a casa l'ambita ricompensa offerta.

Come ho già accennato in precedenza il tema portante dell'intero romanzo è il disturbo mentale di cui è affetta Aza. Sicuramente non è questo né il primo né l'ultimo romanzo che tratta tale tema ma c'è sicuramente qualcosa di unico e speciale che spero sarà in grado di far sì che vi soffermiate e possiate riflettere. Questo qualcosa è l'autore stesso... dovete sapere che John Green ha provato sulla sua pelle - o per meglio dire nella sua mente - cosa sia la malattia mentale poichè fin da bambino ha sofferto del disturbo ossessivo - compulsivo. È stato proprio lui ad aver dichiarato questo libro come il suo lavoro forse più intimo e personale, ha dedicato anni alla stesura ed io vi garantisco che il risultato è puramente eccezionale.

Ne ho letti di libri che hanno tentato di avvinarsi a questo argomento ma mai ho avuto modo di vivere un'esperienza letteraria sul disturbo mentale come quella che è stato in grado di trasmettermi Green in "Tartarughe all'infinito". Aza è costretta a lottare ogni giorno contro quelle che lei definisce le sue spire di pensiero, contro questi moti intrusivi che si appropriano della sua mente e che le impediscono di vivere a pieno il suo rapporto d'amicizia con Daisy oppure una relazione con un ragazzo. La paura di rapportarsi con l'altro, di avere un contatto fisico  e così via la rende vulnerabile e in taluni circostanze addirittura impotente.

"Le avrei detto che io e Davis non avevamo parlato molto, nemmeno ci guardavamo, ma in  importava, perchè guardavamo lo stesso cielo insieme, che comunque forse è più intimo del contatto visivo. 
Chiunque può guardarti. È raro trovare qualcuno che vede lo stesso mondo che vedi tu."

Una cosa che mi è particolarmente piaciuta è stata la scelta del titolo che ho pienamente adorato. A primo acchito forse il nesso tra quest'ultimo e la trama narrata può risultare non così evidente come dovrebbe essere ma Green, da buon amante delle metafore qual è, ne ha trovata una assolutamente brillante per descrivere le spire di pensiero di Aza che sono infinite, così come lo sono le tartarughe su cui poggia l'intero universo.

«Un famoso scienziato tenne una volta una conferenza pubblica su un argomento di astronomia. Egli parlò di come la Terra orbiti attorno al Sole e di come il Sole, a sua volta, compia un’ampia rivoluzione attorno al centro di un immenso aggregato di stelle noto come la nostra galassia.

Al termine della conferenza, una piccola vecchia signora in fondo alla sala si alzò in piedi e disse: “Quel che lei ha raccontato sono tutte frottole.
Il mondo, in realtà, è un disco piatto che poggia sul dorso di una gigantesca tartaruga.” 
Lo scienziato si lasciò sfuggire un sorriso di superiorità prima di rispondere: “E su cosa poggia la tartaruga?” “Lei è molto intelligente, giovanotto” disse la vecchia signora. “Ma ogni tartaruga poggia su un’altra tartaruga!” »

Per concludere non posso che consigliarvi vivamente di leggere questo libro. Se adorate John Green allora sono sicura che non potrete assolutamente restare delusi dalla storia di Aza. In più è un libro che come avrete avuto  modo di capire non lascia nulla al caso, una lettura che riesce a porre l'attenzione su temi complicati con sua sensibilità autentica e vera... forse un libro che mi sento di consigliare particolarmente ad una fascia di lettori adolescenziali ma che contemporaneamente può adattarsi anche ai più adulti purché vada letto e interpretato alla luce di uno sguardo non unicamente ancorato alle vicende dei ragazzini protagonisti ma che vada oltre e che sappia affacciarsi alle tematiche con occhio critico.

A presto, 



mercoledì 11 ottobre 2017

Recensione: "Senza filtri" di Lily Collins

Ehilà readers,
il libro di cui vi parlerò oggi è un po' diverso dal solito genere che sono abituata a recensirvi. Non si tratta infatti di un vero e proprio romanzo ma bensì di un'autobiografia. L'autrice - nonché narratrice - è la talentuosa attrice britannica Lily Collins. "Senza filtri" è il titolo con il quale ha denominato questa sua prima opera letteraria. Il volume è stato pubblicato qui in Italia appena qualche settimana fa dalla Fabbri Editori.



Ogni ragazza, prima o poi, si trova davanti a delle sfide importanti: accettare il proprio corpo, affrontare relazioni difficili, superare paure che sembrano insormontabili. Ed è successo anche a Lily. Lily sa che cosa vuol dire vivere per metà nella luce e per metà nel buio. Anche lei sa cosa vuol dire lottare per salvarsi. Significa guardarsi allo specchio e amarsi, accettare di essere strane e vulnerabili, ma proprio per questo meravigliose. E spesso, per riuscire a fare quel piccolo grande passo, basta qualcuno che ti prenda la mano e che ti dica che non sei solo.

Senza filtri non è propriamente la semplice autobiografia della Collins: oserei definirla piuttosto, forse, un vero e proprio diario di confessioni e pensieri che l'attrice svela non solo ai suoi appassionati ammiratori ma a qualsiasi ragazza adolescente. Tramite la bellezza di poco più di 240 pagine, la Collins narra quelle che sono state le tappe fondamentali della sua vita e lo fa con un'incredibile sensibilità che in molti passi mi ha trasmesso una sensazione di strano appagamento interiore che non avrei mai creduto di poter raggiungere tramite questa lettura.

Gli argomenti in questione sono davvero tantissimi, per tale ragione è impossibile che - da ragazze - leggendo un libro simile si rimanga totalmente indifferenti ai pensieri che la penna della Collins ha messo nero su bianco. Si parla dei rapporti umani con gli amici, i genitori e eventuali partner, dei primi approcci di relazione, delle problematiche legate all'estetica e a al peso, del proprio benessere, delle cose non troppo complicate ma che nella loro semplicità ci rendono assolutamente felici e ovviamente della sofferenza, delle mille sfumature di quei giorni cubi in cui nulla sembra poterci tirare su...

"Ogni tanto, nei momenti più difficili, l’universo ci offre delle perle d’ispirazione, e se siamo disposte ad accoglierle e a vederle possono favorire un’immensa crescita"

Un punto davvero fondamentale è che, leggendo questo libro, oltre ad avere una panoramica completa su quelle che sono state le esperienze che hanno formato e attraversato negli anni questa donna tenace che spesso vediamo sul grande schermo, abbiamo anche modo di leggere le opinioni della stessa persona in merito. Così facendo, ho avuto la possibilità di scoprire lati della persona che tramite interviste e cose varie non avevo mai percepito; ad esempio non sapevo della dura lotta che Lily ha condotto nel corso dell'adolescenza contro il suo peso. La verità è che come gran parte di noi, non riusciva a vedere la sua vera bellezza e per tale ragione si imponeva di voler raggiungere obiettivi e ritmi diversi da quelli che il suo stesso corpo potesse sostenere. Tutto ciò l'ha portata a soffrire di gravi malattie alimentari come l'anoressia. Nelle stesse pagine l'attrice ci narra della sua caduta in questo pozzo che sembrava senza fine, del cosa l'avesse spinta ad arrivare a soffrire di questa tremenda patologia e contemporaneamente, con il sorriso sulle labbra, ci parla dell'ardua impresa di riprendersi e tornare a vivere come da sempre avrebbe dovuto fare, spiegandoci l'evoluzione della sua concezione di cibo, visto non più come una punizione ma come un carburante, qualcosa di essenziale per la vita, per migliorare e migliorarsi. Così come viene affrontato questo argomento, allo stesso modo ne vengono riportati tanti altri di fondamentale importanza, in più ciò che rende davvero unica questa lettura, è il modo dell'autrice di parlare ai suoi lettori. Un linguaggio semplice e uno stile fluente sono alla base del tutto, il che rende ancor di più l'atmosfera delle confidenze in forma di diario.


Ho apprezzato tantissimo anche la scelta del titolo che trovo davvero giustissimo per il libro. Narrare di sé in questo modo, aprendo il proprio animo ad un mondo intero e facendolo eliminando anche la più remota ombra di filtri che possano oscurare la bellezza della verità, richiede molto coraggio... un coraggio che rende Lily la meravigliosa donna che senza dubbio è!
"Esiste una felicità maggiore da conseguire: la gioia  di godermi il più possibile l’unica vita che ho, accettandomi per ciò che sono"
Leggere questa autobiografia è stata una vera e propria esperienza che credo tutte le ragazze prima o poi dovrebbero fare. Ribadisco che il tutto non è esclusivamente fine alla conoscenza della vita dell'autrice ma piuttosto ad una serie di pensieri e ad alcune esperienze dalle quali dovremmo trarre esempio. Attraverso determinate riflessioni Lily cerca di far passare messaggi davvero essenziali, messaggi che noi giovani ragazze dovremmo leggere più spesso nei libri e assimilare come mantra per la nostra quotidianità... primo fra tutti il concetto dell'essere sempre e solo se stessi, dell'imparare ad amarsi nonostante tutto e a non volersi cambiare mai, soprattutto se ciò è mirato in virtù del dover piacere agli altri! 

A presto, 


domenica 8 ottobre 2017

Recensione: "Numb - Anna" di Diego Ferra

Readers, avete già sentito parlare di Diego Ferra? Mi auguro proprio di sì perchè la recensione di oggi verterà proprio su quello che è il suo romanzo d'esordio. Questo autore è arrivato da poco nelle nostre librerie, pubblicato dalla Sperling & Kupfer, ma prima di tutto ciò era già noto a molti lettori per aver dato vita alla sua trilogia Numb sulla piattaforma online Wattpad.
Il romanzo in questione porta il titolo completo di "Numb - Anna" ed è il primo capitolo della suddetta trilogia.




LA STORIA D'AMORE ITALIANA VINCITRICE AI WATTYS, con oltre 1 milione e 200 mila visualizzazioni online.


«Non si è mai in un posto per caso. Si finisce sempre per essere dove dobbiamo.»

L'aeroporto è intasato di auto parcheggiate al sole e bagagli a mano trascinati in tutta fretta. Nel cielo, il rumore assordante di un aereo in partenza. L'ultima volta che Anna ha raggiunto sua nonna Evelin in Inghilterra aveva soltanto sette anni. Ora, a diciott'anni, e al suo primo viaggio da sola, si sente irrequieta. Chiunque si sentirebbe così. Perché questa volta non si tratta di una vacanza estiva come le altre. Anna è stata ammessa al Magdalene College di Cambridge e la sua vita sta per cambiare: una nuova casa, nuovi amici, un nuovo mondo tutto da scoprire. Ha organizzato questo viaggio nel minimo dettaglio. Eppure quel che ancora non compare nei suoi appunti, scritti con precisione sull'agenda, tra gli orari dei corsi da seguire, è il nome di Nicolas, né l'enorme mistero dei suoi occhi. Non c'è nemmeno il fiume Cam, lento e dolce, che dalle sue sponde la guarda e le ricorda che siamo sempre dove dobbiamo essere. Anna si sente totalmente impreparata a tutto questo. Un universo di emozioni sconosciute l'attende. Così come l'incontro con un nuovo sentimento. L'amore. Con una scrittura intensa, incisiva e carica di emozioni, Diego Ferra ha saputo conquistare il cuore delle lettrici. 
Sono sempre molto entusiasta di leggere romanzi provenienti dallo sconfinato universo di Wattpad. Ho bellissimi ricordi legati a questa straordinaria piattaforma che dà la possibilità ogni giorno a milioni di persone in tutto il mondo di improvvisarsi scrittori, mettendo nero su bianco le loro idee in modo totalmente gratuito. Qualche annetto fa passavo interi pomeriggi a leggere fan fiction online su quel sito e pensandoci mi rendo conto che alcune delle storie che più ho amato sono nate proprio lì. Per tale ragione quando ho saputo di questa nuova pubblicazione proveniente dalla famosa applicazione, non ho avuto bisogno di pensarci due volte e mi sono subito fiondata su questa lettura. Ammetto che inizialmente non sapevo bene cosa aspettarmi in realtà, perchè prima d'allora non avevo mai letto nulla di Diego Ferra. Tuttavia la sinossi coinvolgente e la moltitudine di pareri positivi hanno fatto sì che le mie aspettative, dopo essermi informata, arrivassero letteralmente alle stelle e ora, a lettura ultimata, sono felice di farvi sapere che nessuna di queste aspettative è stata delusa.

Ma prima di parlarvi più approfonditamente delle sensazioni che hanno accompagnato questa lettura, vediamo nel dettaglio chi sono i personaggi e intorno a cosa ruota questa storia.
Come avrete potuto intuire dal titolo, la protagonista è Anna, una ragazza italiana che concluso il liceo decide di trasferirsi a Cambridge, in Inghilterra, per seguire un prestigioso corso d'arte al Magdalene Collage. La ragazza ha un carattere abbastanza riservato e da sempre da dedicato la sua vita allo studio, cercando di inseguire i duri obiettivi che con il tempo si è prefissata. Nessuna distrazione l'ha mai condotta realmente fuori da quella che è sempre stata la sua strada ideale, tuttavia in Inghilterra le cose cambiano decisamente. Anna ha diciotto anni, una nuova vita lontana da casa e dai suoi più cari affetti, una strabiliante mole di studio da affrontare e una strana voglia di evadere e di lasciarsi andare, di sentirsi un po' sopra le righe come d'altronde è giusto data la sua giovane età. Ad incrementare queste fantasie c'è Nicholas. Tutto in lui trasuda fascino e mistero e non parlo solo di un incantevole aspetto esteriore ma anche e soprattutto di un carattere particolarmente "astratto", uno di quelli che nella loro complessità ti rimangono dentro per sempre. Tra loro due sarà attrazione fin da subito, eppure questa - si sa - non sempre è sufficiente anche perchè Nicholas, almeno inizialmente, non ha propriamente in mente l'idea di intrecciare i suoi fili in quelli di una relazione ai livelli di ciò che potrebbe desiderare Anna. In generale, poi, è molto difficile capire cosa intenda realmente il ragazzo anche perchè non è mai stato realmente solo. Con lui c'è fin dall'inizio dei tempi una ragazza di nome Caroline che ha un posto speciale nel suo cuore e che darà davvero del filo da torcere ad Anna.

La storia che nascerà tra le stradine di Cambridge con Nicholas e Anna posso assicurarvi che vi rimarrà nel cuore, nulla di ciò che accade è mai banale o prevedibile. Un vortice di emozioni senza tempo prende piede in quelle pagine. Oltre ad un mondo di sentimenti nuovi ed inesplorati che vi faranno decisamente battere il cuore, farete la conoscenza di più personaggi che si distingueranno per particolari peculiarità che li rendono unici agli occhi del lettore. Questo è indubbiamente un elemento che ho apprezzato molto, ovvero l'ottima caratterizzazione anche degli "interpreti secondari" che man mano popolano il racconto.

Un'unica pecca è stato il ritmo della narrazione che all'inizio ho trovato un po' lento. Sono sempre del parere che l'incipit e in generale i primi capitoli siano di fondamentale importanza per conquistare l'attenzione del lettore, tuttavia con "Numb - Anna" le prime cento pagine sono state più "statiche" del previsto. A compensare tale elemento c'è però uno stile  narrativo decisamente impeccabile, perfetto per questo genere di romanzo... fluente e mai troppo prolisso anche nelle descrizioni. Continuando la lettura mi sono follemente innamorata delle personalità descritte, tanto da aver divorato in appena un paio di sere i restanti capitoli. Concludo dicendo che questo primo capitolo della trilogia è un romanzo che vi consiglio assolutamente di leggere; indubbiamente ci troviamo di fronte ad una storia pensata ed indirizzata ad una fascia prevalentemente giovanile, ma se siete fan di new adult sono sicura che l'apprezzerete comunque!
Ebbene, anche per oggi è tutto, ci sentiamo presto con la recensione del secondo volume.

Un abbraccio e buone letture,


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