venerdì 30 dicembre 2016

Recensione: "Il club delle seconde occasioni" di Dana Reinhardt

Ciao lettori,
quella che leggerete oggi è la mia ultima recensione per questo 2016. Il libro in questione si intitola "Il club delle seconde occasioni" ed è l'ultimo romanzo della scrittrice statunitense Dana Reinhardt, il primo pubblicato qui in Italia per la De Agostini. Negli States questo romanzo ha riscosso davvero un gran bel successo tanto che presto se ne realizzerà anche un film! Non vi resta che leggere la recensione per scoprire se ha conquistato anche me... 💜

pp. 245
14,90
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Cosa c’è di peggio che essere scaricati di punto in bianco dalla ragazza che si ama
disperatamente? Niente, River Dean ne è convinto al cento per cento. Perché è proprio quello che gli è capitato in un inaspettato pomeriggio di fine primavera: Penny l’ha mollato, senza una parola, una spiegazione. E senza nemmeno un passaggio a casa. Se n’è andata, lasciandolo da solo, a piedi, dall’altra parte di Los Angeles. River si mette quindi in cammino, deciso ad autocommiserarsi per il resto dei propri giorni. Finché un’insegna richiama la sua attenzione. Un’insegna che promette una Seconda Occasione a chiunque abbia il coraggio di mettersi in gioco. L’insegna di un gruppo di supporto per ragazzi problematici. Senza pensarci due volte, River si unisce al club. È pronto a tutto pur di guadagnarsi la sua seconda occasione. Anche a mentire spudoratamente e a innamorarsi, di nuovo. 
Pieno di equivoci esilaranti e personaggi irresistibili, Il Club delle Seconde Occasioni è un vero e proprio caso editoriale: acclamato dalla critica ancor prima della pubblicazione negli Stati Uniti, diventerà un film per Paramount Pictures. Un romanzo che vi farà piangere, ridere e riflettere. Ma soprattutto che vi rimarrà nel cuore per molto, molto tempo.

Fin dal primo momento in cui questo libro approdò sugli scaffali italiani desiderai tanto poterlo leggere. Ciò che in primis catturò la mia attenzione fu la splendida copertina  dalle dolci sfumature pastello, con due ragazzi sdraiati l'uno accanto all'altra nell'intento di scambiarsi sguardi di reciproca intesa. Poi ci fu il titolo, che trovai davvero alquanto insolito e che mi incuriosì tantissimo. Non il solito titolo da young adult, né la solita trama... Piuttosto qualcosa di nuovo in cui non vedevo l’ora di buttarmi a capofitto.  Ammetto che questo insieme di elementi, fece sì che il mio pensiero vagasse fino a raggiungere il ricordo dei romanzi di uno scrittore di cui ho letto ogni cosa... Sto parlando di John Green e dei suoi bellissimi young adult di formazione, perfetti per tutti gli adolescenti intenti a cercare di comprendere se stessi e il mondo che li circonda.  E prima di passare alla trama vi annuncio fin dall'inizio che ipotizzare questo paragone si è rivelata una scelta  piuttosto corretta!

River Dean è un ragazzo come tanti. Ha degli amici, frequenta l’ultimo anno del liceo e ha una fidanzata che sa di amare con tutto se stesso. Penny Brockaway è il suo nome e la loro è una relazione nata alla tenera età di quindici anni. River sperava di passare tutta la sua vita con la ragazza in questione. Faceva qualsiasi cosa in funzione di  quest’ultima, tanto addirittura da non sentirsi minimamente in dovere di doversi preoccupare di se stesso. Un esempio eclatante è il fatto che River non guidasse... cosa alquanto anomala per un diciottenne di Los Angeles. Tutto ciò perché Penny era di un mese più grande di lui, così fu lei a prendere la patente per prima, iniziando a scorrazzare il ragazzo praticamente ovunque lui volesse.

"Non sono fiero di ammetterlo, non mi sono mai degnato di prendere la patente. A Los Angeles, quasi tutti  i ragazzi iniziano a sognare di guidare appena hanno l’età per sognare. Invece, nel mio caso, quando avevo compiuto sedici anni, non ero andato alla Motorizzazione come tutti gli altri, e  a diciassette, il mio era diventato una specie di status: ero il ragazzo senza patente" 
Un giorno, di punto in bianco, Penny decide di scaricare River senza nessuna valida motivazione. Lì, nel bel mezzo del lago di Echo Park, tutte le più grandi certezze del ragazzo crollarono ai suoi piedi, in quella barca... River mai avrebbe anche solo immaginato che la parola “fine” potesse avere qualcosa a che fare con la loro meravigliosa relazione, eppure era così. Eppure era finita.

River quel giorno, da orgoglioso qual era, rifiutò anche il consueto passaggio da parte di Penny e si ritrovò a dover tornare a casa da solo e a piedi. È sulla via del ritorno che avvenne il prodigio, infatti, il ragazzo si imbatté in una strana insegna sul bordo di una strada in uno squallido tratto di Pico Boulevard che riportava la seguente scritta:

QUI: É  IL LUOGO A CUI APPARTIENI
QUESTO: É IL POSTO DOVE INIZIA IL CAMBIAMENTO
ORA: É IL MOMENTO
ENTRA.

Questo era il Club delle seconde occasioni e River non poté che pensare che fosse stata opera del destino l’essersi ritrovato lì in quel preciso momento. Lui aveva bisogno di rinascere, lui aveva bisogno di lasciarsi il dolore alle spalle e quale occasione migliore se non questa? Quando entrò non ci volle molto prima che scoprisse che quello era un luogo di ritrovo per persone affette da gravi disturbi. A questo punto per evitare di doversene andare ingiustamente, inventò una clamorosa bugia. Inventò di avere una forte dipendenza dalla marijuana...
Col passare del tempo gli incontri con il Club diverranno parte essenziale della quotidianità di River. Qui incontrerà nuove persone pronte ad ascoltare i suoi problemi (anche se fittizi), che gli faranno dimenticare per un po’ la vita vera, quella che gli faceva male, quella che non riusciva più a guardare dritto negli occhi per via di Penny che crudelmente lo aveva abbandonato.

Al Club più di tutti, il ragazzo legherà con Daphne, una ragazza davvero molto speciale... Daphne è diversa da Penny. Daphne sa cosa vuol dire soffrire, infatti ha una condizione familiare per niente facile. Daphne lo ascolta e si mostra sempre solidale nei suoi confronti. Qualcosa di più dell’amicizia nascerà tra i due, ma River è un bugiardo, mentre lei  appartiene alla realtà… Come andrà a finire? Questo lascio che lo scopriate leggendo!

"Quindi ti piaccio. E perchè ti piaccio?"
"Perchè... sei intelligente. E simpatica. E sei bellissima. E sai come funziona il mondo meglio di chiunque altro. E quando sono con te... io..."
"Non pensi a lei?"
"Esatto. Ma non è quello che sto cercando di dire. Quando sto insieme a te... vorrei che il tempo rallentasse."

Tutto ciò è solo un breve accenno alla trama perché essa è davvero estremamente ricca di peripezie! Tanti sono gli equivoci che, durante la lettura, faranno increspare  le vostre labbra in piccoli sorrisi. Difficilmente River e i suoi amici vi annoieranno.
Lo stile letterario è molto semplice, fluido ma per niente banale. Numerosi sono i  pensieri del protagonista che si fanno spazio sul  foglio. Essi sono sempre espressi con un vivace tono ironico che conferisce una nota di freschezza all’intero romanzo.

Presto questo libro diventerà anche un film e io vi consiglio assolutamente di leggerlo! Nel complesso è una lettura che credo si pronunci maggiormente verso un pubblico adolescenziale, quello stesso pubblico che, sempre più, negli ultimi anni stravede per  racconti come “Città di carta” o “Cercando Alaska”del grande Green perchè, a mio parere, il romanzo della Reinhardt ha tutti gli elementi giusti per poter essere paragonato ad uno di questi capolavori!


A presto,



8 commenti:

  1. Auguroni di buon anno cara! Un abbraccione super <3

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  2. Ho letto recensioni discordanti circa questo libro e ancora non sono del tutto sicura di leggerlo.
    Mi è piaciuta però la tua recensione e ne approfitto per farti tanti auguri di buon anno

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  3. Avevo trovato questo romanzo carino. Non sapevo sarebbe diventato un film, sicuramente da vedere! Buon anno cara :*

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